Poesia – La mamma | Analisi e commento
di Umberto F. M. Cefalà
Contesto: la Festa della Mamma
La seconda domenica di maggio si celebra in Italia e in molti Paesi del mondo la Festa della Mamma, un’occasione dedicata all’amore, alla gratitudine e al riconoscimento del ruolo fondamentale delle madri nella società.
In Italia, la ricorrenza è accompagnata da eventi e iniziative in numerose città. A Roma, tra le manifestazioni più note figurano l’elezione di Miss Mamma in Via delle Robinie e l’iniziativa “Al museo con mamma” presso il Museo Civico di Zoologia. A Milano, invece, si svolge la StraWoman, una marcia non competitiva di 5 o 10 km dedicata alla solidarietà e alla celebrazione del mondo femminile.
Opera pittorica di riferimento: La passeggiata – Claude Monet
Il celebre dipinto a olio su tela “La passeggiata”, realizzato nel 1875 da Claude Monet, raffigura Camille Monet con il figlio Jean ed è oggi conservato presso la National Gallery di Washington.
Nell’opera, la figura femminile è immersa in un paesaggio arioso e luminoso, ma il suo sguardo riflessivo suggerisce un velo di malinconia. Monet cattura il contrasto tra la serenità del paesaggio e la profondità emotiva della maternità, anticipando il legame tra natura e sentimento che emerge anche nella poesia di Umberto F. M. Cefalà.
Testo della poesia
La mamma
Ogni mamma è un ideale, che racchiude in sé la vita, è nel viaggio partenza e meta e nel vivere l'amore di esistere. Ogni donna, che lo farà, sarà passato e futuro delle belle opere umane sulla terra sicura sognante. Umberto F. M. Cefalà
Analisi tecnica
La poesia “La mamma” è composta da otto versi liberi suddivisi in due strofe di uguale lunghezza. L’andamento è dolce, armonico e scandito da pause naturali che richiamano il ritmo del respiro e del sentimento.
Il tono è intimo e universale: l’autore celebra la figura materna come simbolo di vita, amore e continuità. Non vi sono rime obbligate, ma la musicalità nasce dalla ripetizione del sintagma “Ogni mamma” e dall’uso di consonanze e assonanze lievi (“partenza e meta”, “sicura sognante”).
Le principali figure retoriche presenti sono:
- Metafora: la madre come “viaggio”, “partenza e meta”, simbolo del ciclo vitale umano;
- Allitterazione: il ripetersi del suono dolce della “s” crea un effetto di calma e tenerezza;
- Antitesi: “partenza e meta” racchiude il dualismo della maternità come inizio e compimento insieme.
Temi e significato
Il tema centrale è la celebrazione della maternità come origine della vita e fondamento dell’esistenza. La madre non è solo figura affettiva, ma anche simbolo cosmico e spirituale, in cui si fondono amore, sacrificio e creazione.
La seconda strofa estende il significato a ogni donna che accoglie la vita come responsabilità e dono, divenendo custode del “passato e futuro delle belle opere umane”. È un messaggio universale di fiducia nell’umanità, radicato nella continuità del femminile.
Commento e interpretazione
Con “La mamma”, Umberto F. M. Cefalà compone un piccolo inno poetico alla vita generata e custodita. La poesia, pur nella sua semplicità formale, racchiude una riflessione profonda: la madre è colei che unisce la dimensione terrena e quella spirituale, il principio e il fine del cammino umano.
Il riferimento a Monet e alla sua “Passeggiata” non è casuale: come il pittore impressionista trasmette la luce interiore di una madre immersa nella natura, così Cefalà dipinge con le parole la maternità come arte della vita, piena di dolcezza e consapevolezza.
In conclusione, la poesia invita a riconoscere nella maternità la radice della bellezza e dell’umanità, ricordando che “ogni mamma è un ideale”, un punto d’origine e di ritorno per tutti.