Poesia – Amore | Analisi e commento
di Umberto F. M. Cefalà
Contesto: amore e arte nella scultura neoclassica
Le Gallerie d’Italia di Milano hanno ospitato la mostra Canova – Thorvaldsen, un evento di rilevanza internazionale che ha messo a confronto due grandi maestri della scultura neoclassica. Le opere dei due artisti trattano temi eterni: la vita, la morte, la bellezza e – in modo eminente – l’amore.
L’amore, così come rappresentato da Canova e Thorvaldsen, è spesso sublimato: diventa gesto, forma, mito. In questo stesso spirito si inserisce la poesia di Umberto F. M. Cefalà, che esplora l'amore non come mero sentimento, ma come atto di volontà, fatica e libertà.
Testo della poesia
Amore
L'amore è l'incontro di due vite che spinge alle azioni più sincere in risposta a domande già svanite. È la scelta di fare e compiacere. Nel tragitto affronta le salite e attraversa cauto le bufere tra risate e richieste divertite, come una busta chiusa del corriere. Quel segreto di gioie infinite ripagherà l'attesa col sapere colmando le mancanze già subite. Per quanto sia divino, il consigliere, lascia ognuno libero alle uscite: se, nella scelta, amare o volere. Umberto F. M. Cefalà
Analisi tecnica e commento
Struttura e metrica
La poesia è un sonetto italiano regolare, composto da due quartine e due terzine, per un totale di 14 versi endecasillabi. Il ritmo è ben bilanciato e il lessico chiaro, con una musicalità sobria ma efficace.
Lo schema rimico segue la forma classica:
ABAB ABAB CDC DCD,
con un’alternanza fluida e coerente che accompagna il lettore nel percorso tematico della poesia.
Temi e significato
Il testo riflette sull’amore come scelta consapevole, non semplicemente come passione o fatalità. L’amore qui descritto è fatto di presenza, ascolto, compromesso. L’io lirico lo definisce “l’incontro di due vite” e ne sottolinea la natura attiva (“la scelta di fare e compiacere”).
Il percorso amoroso è descritto come un viaggio reale e concreto: ci sono “salite”, “bufere”, ma anche momenti leggeri (“risate e richieste divertite”). La metafora centrale della “busta chiusa del corriere” suggerisce che l’amore contiene un segreto, una promessa non ancora svelata, che però vale l’attesa.
Nelle terzine finali si delinea una filosofia della libertà affettiva: l’amore – anche se ispirato da una voce divina o interiore (“il consigliere”) – non può essere imposto. Si lascia alla persona la libertà di scegliere se amare oppure semplicemente desiderare.
Figure retoriche principali
- Metafora: “busta chiusa del corriere” = attesa e promessa dell’amore come messaggio ancora da scoprire.
- Personificazione: l’amore è descritto come soggetto agente (“spinge”, “ripagherà”), dotato di volontà e forza trasformativa.
- Antitesi finale: “amare o volere” rappresenta il cuore etico della poesia: scegliere tra altruismo e desiderio.
- Allitterazioni e assonanze: presenti soprattutto nei versi delle terzine, contribuiscono alla musicalità senza appesantire.
Stile e tono
Il linguaggio è chiaro, diretto, accessibile. L’assenza di ornamenti e la linearità del discorso contribuiscono a un tono sobrio e riflessivo, adatto alla profondità del tema. Non ci sono slanci romantici o sentimentalismi: è una lirica matura, che guarda all’amore con occhi adulti.
Il tono è etico e civile: non parla solo dell’amore tra individui, ma dell’amore come responsabilità e come possibilità di crescita personale e condivisa.