Poesia – Arte e Primavera | Analisi e commento
di Umberto F. M. Cefalà
Le Giornate FAI di Primavera
Quest’anno l’inizio della primavera si celebra con un weekend dedicato alla cultura e alla bellezza. Il 19 e 20 marzo 2016 tornano le Giornate FAI di Primavera, durante le quali sarà possibile visitare oltre 900 luoghi in tutta Italia, tra ville, giardini, castelli e palazzi solitamente chiusi al pubblico. Il tema conduttore di questa edizione è la “trasformazione”, intesa come recupero e valorizzazione dei siti abbandonati.
Tra le principali località coinvolte:
- Roma: Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio; Villa del Priorato di Malta sull’Aventino.
- Napoli: Catacombe di San Gaudioso.
- Matera: Chiesa di Santa Maria della Valle.
- Milano: Padiglione Reale della Stazione Centrale e l’opera “La Mela Reintegrata” di Michelangelo Pistoletto.
Percorsi DiVersi – Milano e la poesia
In attesa delle Giornate FAI, il 14 marzo a Milano si è tenuto l’evento Percorsi DiVersi, promosso dalla Fondazione Corriere della Sera in occasione della pubblicazione della collana “diVersi” dedicata ai grandi poeti. La città si è trasformata in un palcoscenico poetico: le principali fermate della metropolitana hanno ospitato letture di Baudelaire, Leopardi, Dickinson, Neruda, Montale e altri autori immortali.
L’evento si è concluso con un flash mob poetico all’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II, dove chiunque poteva leggere la propria poesia del cuore. Un modo per avvicinare la poesia alla quotidianità e per diffondere la bellezza della parola come dono condiviso.
Testo della poesia
Arte e Primavera
Dei fiori a colorare un istante, del verdeggiare di frondose piante ne reggi indifferente il vitale, perché tu sei bella più del reale e nei sogni d'amore mi rispondi. Arte, tu non vivi che dei miei respiri, tu non vedi che dai miei occhi, appari. Concedi immobile l'eterno a questo mondo come un ospite universale e nel farti guardare rendi alla vita una via fino a te. Umberto F. M. Cefalà
Analisi tecnica
La poesia “Arte e Primavera” è composta da tre strofe di lunghezza irregolare, per un totale di 17 versi liberi. Il ritmo è meditativo e fluido, con un tono che alterna lirismo e contemplazione. L’autore utilizza una sintassi chiara e musicale, basata su enjambement e pause che esaltano la relazione tra arte, natura e sentimento umano.
Le principali figure retoriche presenti sono:
- Personificazione: l’arte viene rappresentata come una creatura viva (“tu non vivi che dei miei respiri”).
- Metafora: i fiori e la primavera simboleggiano il rinnovamento della creazione artistica.
- Antitesi: “bella più del reale” oppone il mondo sensibile all’ideale estetico.
- Allitterazione: nei suoni dolci delle “r” e delle “v”, che restituiscono un senso di respiro e armonia.
Temi e significato
Il tema centrale è il legame indissolubile tra arte e natura. La primavera, simbolo di rinascita, diventa metafora della potenza creativa dell’arte, capace di dare vita all’eterno attraverso la forma. L’arte, come la stagione, trasforma ciò che tocca e rinnova continuamente la percezione del mondo.
La seconda parte della poesia assume un tono più intimo: l’arte non esiste senza chi la contempla. È lo sguardo dell’artista – e di chi osserva – che le dona respiro e significato. In questa fusione di visione e sentimento si manifesta il mistero della creazione.
Commento e interpretazione
Con “Arte e Primavera”, Umberto F. M. Cefalà celebra la bellezza come energia vitale, che attraversa la natura e si riflette nell’opera artistica. La poesia evoca la rinascita primaverile come simbolo di una rigenerazione interiore, in cui l’arte diventa la voce più pura dell’anima.
L’autore instaura un dialogo diretto con l’arte, trattandola come un’entità viva e spirituale, “ospite universale” che offre all’uomo la possibilità di elevarsi oltre la materia. Il verso “rendi alla vita una via fino a te” sintetizza la poetica di Cefalà: l’arte è il ponte che collega la realtà al sogno, l’effimero all’eterno.
In definitiva, la poesia è un inno alla creazione, dove la primavera diventa specchio dell’animo umano e l’arte ne rappresenta l’eterno fiorire.