Poesia – Poesia sulla vita | Analisi tecnica e commento
di Umberto F. M. Cefalà
Contesto: Michelangelo Pistoletto e il Terzo Paradiso
Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933) è un artista contemporaneo di fama internazionale e tra i protagonisti dell’Arte Povera italiana. Dopo gli studi nella bottega paterna e presso la scuola di grafica pubblicitaria di Armando Testa, sviluppò un linguaggio artistico che unisce riflessione, simbolismo e partecipazione collettiva.
Il suo progetto più noto, il Terzo Paradiso, rappresenta un nuovo simbolo di infinito formato da tre cerchi: i due laterali simboleggiano la natura e l’artificio umano, mentre quello centrale indica la loro coabitazione armonica. È un invito a ristabilire un equilibrio sostenibile tra l’uomo e l’ambiente, tra spiritualità e progresso.
In sintonia con queste tematiche, la poesia “Poesia sulla vita” di Umberto F. M. Cefalà riflette sulla ciclicità dell’esistenza, sulla continuità del vivere e sulla capacità dell’amore di rigenerare il mondo. Un testo che dialoga idealmente con il messaggio etico e cosmico di Pistoletto.
Testo della poesia
Poesia sulla vita
E quando si pensa alla vita, si vede ben oltre lo sguardo, contando gli anni e le dita, confusi a formare un ricordo. Quel vivere al vivere amando, che forse un senso non ha, è orfano figlio del mondo, comune a tutte le Età. Ritorna la voglia d'amore al richiamo di un gesto, materno. Continua la ruota a girare: a creare la vita in eterno. Umberto F. M. Cefalà
Analisi tecnica
La “Poesia sulla vita” presenta una struttura regolare e armoniosa. È composta da tre quartine di versi prevalentemente endecasillabi, con qualche variazione ritmica che conferisce naturalezza al tono riflessivo. Lo schema rimico è alternato (ABAB) nelle prime due strofe, mentre nell’ultima si avvicina a un ritmo più libero, segno di apertura e continuità.
Il lessico è semplice ma evocativo, costruito su parole comuni (“vita”, “amore”, “ricordo”, “ruota”) che rimandano a concetti universali. L’uso della punteggiatura è misurato e favorisce un andamento pacato e contemplativo.
Tra le principali figure retoriche si individuano:
- Metafora: “la ruota a girare” rappresenta il ciclo vitale e la continuità dell’esistenza.
- Personificazione: la “vita” è descritta come soggetto attivo che si manifesta e si rinnova.
- Allitterazioni: presenti in versi come “vive al vivere amando”, che accentuano la musicalità del testo.
- Ossimoro implicito: “orfano figlio del mondo” suggerisce la dualità dell’essere umano: solo e insieme parte del tutto.
La musicalità è dolce, con un ritmo fluido che accompagna la riflessione senza enfasi drammatica. Il tono generale è meditativo, pacato e universale.
Temi e significato
Il tema centrale è la vita come ciclo eterno, un processo continuo di nascita, amore e ritorno. Cefalà indaga il senso dell’esistenza non attraverso la ricerca di un significato ultimo, ma mediante l’osservazione del suo fluire naturale.
L’amore appare come forza motrice della vita stessa: è la spinta che rinnova, che genera e che dà senso al vivere. Il “gesto materno” evoca il principio originario, la maternità universale come simbolo di cura e rigenerazione.
La poesia suggerisce una visione armonica e umanistica del mondo, in cui l’uomo è parte integrante del ciclo vitale. È una riflessione che, come il Terzo Paradiso di Pistoletto, invita all’equilibrio tra natura, umanità e spirito.
Commento e interpretazione
Con “Poesia sulla vita”, Umberto F. M. Cefalà propone un testo breve ma densissimo di significato. Il suo linguaggio chiaro e limpido non rinuncia alla profondità simbolica, restituendo un senso di quiete e di accettazione del ciclo vitale.
La poesia, nella sua struttura circolare, rispecchia il movimento continuo dell’esistenza: ogni fine è un nuovo inizio. Il riferimento alla ruota e al gesto materno rimanda alla creazione, al legame indissolubile tra generazioni e al ritorno dell’amore come principio originario.
Si tratta di una lirica esistenziale e universale, che trascende il tempo e la biografia per rivolgersi all’uomo in quanto parte del tutto. L’autore, in equilibrio tra spiritualità e concretezza, invita a guardare alla vita con rispetto, consapevolezza e gratitudine.
In sintesi, la poesia di Cefalà si pone come un manifesto di armonia e rinascita, un canto sereno alla continuità della vita, in perfetto dialogo con le visioni artistiche di Michelangelo Pistoletto e con il suo ideale di “Terzo Paradiso”.